Usa, deficit commerciale in calo a settembre: previsioni rispettate
Il deficit commerciale americano è diminuito del 4,7% a settembre grazie, in particolare, all’aumento delle esportazioni agricole.
Il disavanzo commerciale è passato a 63,9 miliardi di dollari dai 67 miliardi di dollari di agosto, un dato in linea con le previsioni degli economisti intervistati da MarketWatch.
Nel dettaglio, le esportazioni statunitensi sono aumentate del 2,6% a settembre, a 176,4 miliardi di dollari. Le spedizioni di soia verso la Cina hanno rappresentato la gran parte dell’aumento.
Di conseguenza, il deficit commerciale relativo alle merci con la Cina è sceso di 2,1 miliardi a 24,3 miliardi.
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Diversi gli spunti in calendario oggi, tra cui l’avvio del Forum Bce di Sintra
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.