Usa, deficit commerciale ai minimi da ottobre
Il dollaro americano consolida i rialzi dopo la pubblicazione degli ultimi dati sulla bilancia commerciale, che si è ristretta più del previsto in febbraio negli Stati Uniti. Il deficit commerciale di $43,6 miliardi registrato è il più contenuto da ottobre.
Non ha avuto un grande impatto sull’attività commerciale statunitense il dollaro più debole a inizio anno. La voce delle importazioni è scesa dell’1,8% mentre le esportazioni sono aumentate di appena lo 0,2%. Se si guarda alla variazione su base annuale, il deficit con la Cina è in calo del 4,9% da inizio anno.

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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.