Usa, aumentano le richieste di sussidi di disoccupazione
Negli Stati Uniti, il numero di lavoratori che hanno presentato per la prima volta richiesta di sussidi di disoccupazione è cresciuto di 8.000 unità nella settimana conclusasi il 3 gennaio, portandosi a 208.000 unità secondo il rapporto del Dipartimento del Lavoro. Questo dato, sebbene superiore alle aspettative che erano fissate a 210.000, rappresenta un segnale importante per gli analisti economici.
La revisione del dato della settimana precedente ha visto un ritocco da 199.000 a 200.000 unità, sottolineando una tendenza che merita attenzione. L’incremento complessivo dei lavoratori che ricevono i sussidi di disoccupazione, riferito alla settimana terminata il 27 dicembre, ha mostrato un aumento di 56.000 unità, raggiungendo 1.914.000 unità.
Nel pieno della pandemia di coronavirus, gli Stati Uniti avevano registrato un massimo storico di 6,9 milioni di nuove richieste settimanali, un numero che evidenzia la gravità della crisi economica affrontata durante quel periodo. L’attuale aumento delle richieste di sussidi, sebbene più contenuto, è un indicatore che gli esperti del settore continuano a monitorare con attenzione per valutare la salute economica del Paese.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play