Usa annuncia nuove sanzioni contro la Russia
Nessun passo indietro degli Usa nelle sanzioni contro la Russia. Anzi. Washington ha annunciato una nuova serie di misure contro Mosca, motivandole con una “prolungata inosservanza delle norme internazionali”.
Ad essere colpiti a vario titolo alcuni responsabili dell’intelligence di Mosca e alcune entità legate al ‘Project Lakhta’, un piano legato alla Internet Research Agency, la famigerata agenzia guidata dai servizi russi e coinvolta nelle interferenze sulle elezioni presidenziali Usa 2016.
Colpiti anche alcuni funzionari dell’agenzia di intelligence Gru e dei servizi segreti dell’esercito russo, accusati d’aver coordinato una serie di cyber attacchi contro l’Agenzia mondiale antidoping e l’Organizzazione per il divieto delle armi chimiche.
Nel mirino anche Alexander Petrov e Ruslan Boshirov, gli 007 ritenuti responsabili dell’attacco con agenti chimici nel Regno Unito ai danni di Sergei Skripal e sua figlia Yulia.
Allo stesso tempo gli Stati Uniti hanno deciso di porre fine alle misure restrittive contro alcune industrie russe, come il colosso della produzione di alluminio Rusal.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.