Unioncamere: quasi 4mila imprese femminili in meno nel 2020 rispetto ad un anno fa
Il Covid interrompe la corsa ininterrotta di sei anni delle imprese femminili e fine 2020, registra un calo dello 0,29%, pari a quasi 4mila attività in meno rispetto al 2019. Così emerge dall’ultimo Osservatorio dell’imprenditorialità femminile di Unioncamere e InfoCamere secondo cui la perditasi è tutta concentrata al Centro Nord (il Mezzogiorno segna infatti un +0,26%).
Le imprese guidate da donne sono un milione e 336mila e il loro peso sul totale del sistema produttivo nazionale ora è pari al 21,98%, a fronte del 22% del 2019.
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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.