Unicredit: parla Federico Ghizzoni, AD prossimo all’addio
“Non sta accadendo nulla di drammatico all’interno del gruppo, la situazione è assolutamente sotto controllo…non abbiamo alcuna tensione”. E’ quanto ha detto Federico Ghizzoni, AD di Unicredit, con ogni probabilità ancora per poche ore, dal momento che la convocazione del cda di Unicredit, ufficializzata per la giornata di oggi, 24 maggio, alle 16, dovrebbe siglare anche la fine della sua carica.
Ghizzoni ha voluto stemperare la tensione, e ai giornalisti a Madrid per lanciare una nuova filiale di Unicredit, in Spagna, ha piuttosto affermato:
“Siamo particolarmente lieti di inaugurare un nuovo hub in Spagna, una delle economie europee più dinamiche, con importanti legami con il resto del continente. Puntiamo a essere leader nelle operazioni corporate e investment banking tra la Spagna e i nostri mercati principali in Europa. Siamo convinti che la nostra presenza internazionale e le capacità operative saranno un binomio vincente per le società spagnole desiderose di espandersi all’estero”.
Ghizzoni ha tenuto a sottolineare che:
“La relazione con il consiglio di amministrazione è molto trasparente. Continueremo a lavorare insieme finché ci sarà sufficiente fiducia, abbiamo un piano di crescita”.
E sulle voci di una ricapitalizzazione di Unicredit:
“Se la questione è circa la necessità dal punto di vista regolamentare di un aumento, non ce n’è bisogno perché siamo al di sopra del requisito Srep”.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.