Unicredit: grande attesa nuovo AD sta finendo? Vita: scelta senza fretta
Il nuovo amministratore delegato di Unicredit potrebbe arrivare prima dei tempi annunciati dalla banca giorni fa, quando si era parlato di una scelta entro la fine di luglio. E’ quanto risulta dalle interviste che il presidente Giuseppe Vita ha rilasciato ai due quotidiani tedeschi Boersen Zeitung e Der Standard, dopo il nervosismo dei mercati delle ultime settimane, che hanno penalizzato il titolo anche per la difficoltà apparente dei vertici di trovare il sostituto di Federico Ghizzoni.
Vita ha detto che “abbiamo velocizzato la nostra ricerca e non è escluso riuscire a centrare l’obiettivo in tempi relativamente brevi”. Detto questo, la scelta non deve essere fatta con “fretta”.
Il 30 giugno si riunisce il comitato nomine di Unicredit. Tra i nomi dei candidati più probabili, è stato fatto quello di Corrado Passera, ex numero uno di Intesa SanPaolo, poi buttatosi nella politica diventando ministro del governo Monti.
Ha mostrato fiducia sulla ricerca del nuovo AD di Unicredit anche il vicepresidente di Unicredit Fabrizio Palenzona: “Stanno lavorando. Lavorano sempre bene”. Ma Palenzona non si è sbilanciato su Passera, e alla domanda postagli ha affermato: “Per quanto mi riguarda aspetto l’esito dei lavori”. Il titolo Unicredit sta salendo di oltre +4%, a 2,654 euro.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.