Unicredit: crescono gli utili, miglior primo trimestre dal 2007
MILANO (WSI) – Utile netto di 1,1 miliardi, in aumento del 22,6% rispetto allo stesso periodo del 2017 per Unicredit. La banca guidata da Jean Pierre Mustier ha toccato utili superiore alle attese del consensus degli analisti, ferme a 766 milioni. Si tratta del miglior primo trimestre dal 2007, dice la banca, i cui titoli vengono premiati per i conti sopra le attese. Il titolo è in rialzo dell’1,3%, mentre Piazza Affari cede lo 0,6%. Ha aiutato il calo del 5,2% dei costi operativi nel trimestre.
I ricavi si sono attestati a 5,1 miliardi leggermente in calo dello 0,7% annuo. Calano anche del 5,2% i costi operativi, per un rapporto cost/income sceso di 2,5 punti percentuali al 53,5%. UniCredit inoltre ha deciso di accelerare ulteriormente lo smaltimento dei crediti deteriorati con il completo rundown del portafoglio “non core” anticipato al 2021 rispetto al 2025 annunciato in precedenza.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play