Unicredit apporterà più licenziamenti del previsto
ROMA (WSI) – Secondo le ultime indiscrezioni stampa sono 14 mila i posti di lavoro che la prima banca d’Italia si appresta a tagliare nell’ambito di un piano di risparmi da 1,1 miliardi di euro.
I 14.000 licenziamenti di Unicredit stimati sono una somma più alta dei 12 mila citati dal Sole 24 Ore, che ieri parlava di un piano da 1 miliardo di euro di risparmi. La metà di questi posti che verranno eliminati, stando al resoconto del Messaggero, edizione cartacea, sono in Italia.
La prima banca italiana per fatturato si prepararebbe inoltre a mettere sul mercato alcune delle sue attività, sia in Italia sia all’estero. Il nuovo programma di riduzione dei costi ammonterebbe a 1,1 miliardi di euro.
Il mercato finanziario continua a premiare l’ipotesi, che se confermata dovrebbe consentire all’istituto di credito di scongiurare nuovi aumenti di capitale. Il titolo del gruppo guadagna più dell’1% in avvio di seduta a Piazza Affari, attestandosi a 5,895 euro.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.