Unchr: nel 2015 record di rifugiati, oltre 65 milioni
GINEVRA (WSI) – 65 milioni e oltre i rifugiati nel mondo costretti a lasciare le proprie case nel 2015, soprattutto a causa di guerre e persecuzioni secondo quanto emerge dal rapporto annuale dell’Unchr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati.
Dal 2011, anno in cui è cominciata la guerra civile in Siria, la cifra è andata via via sempre più aumentando, arrivando al 2015, la prima volta in cui il totale degli sfollati supera i 60 milioni, una cifra superiore alla popolazione dell’intera Italia.
I cinque Paesi che hanno ricevuto più rifugiati sono stati Turchia (2,5 milioni), Pakistan (1,6 mln), Libano (1,1 mln), Iran (949.400), Etiopía (736.100) e Giordania (664.100). I rifiguati arrivano soprattutto dalla Siria (4,l9 milioni), poi da Afghanistan, 2,7 milioni, e Somalia, con 1,1 milioni. Il 2015 è stato anche l’anno con il record di richieste di asilo nei Paesi industrializzati, 2 milioni di richieste. Il Paese in cui vi è stato il boom di richieste è la Germania (441mila), seguito dagli Stati Uniti (172mila). Secondo i dati dell’Unhcr, il 51% dei rifugiati nel mondo sono bambini.
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FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.