Una delle più grandi banche dell’Asia sacrifica i profitti per coprire Npl
Una delle banche più importanti dell’Asia ha sacrificato i profitti per lasciarsi alle spalle gli Npl. La più grande banca del sud-est asiatico, la DBS Group Holdings, ha inaspettatamente accantonato altri 815 milioni di dollari di Singapore (597,4 milioni di dollari) a copertura dei crediti inesigibili del settore petrolifero e del gas.
La decisione ha portato nel terzo trimestre ad un calo dell’utile netto del 23% rispetto all’anno precedente a 822 milioni di dollari di Singapore, registrando così il peggior risultato tra le tre maggiori banche di Singapore.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.