Ue rinvia al 2020 l’introduzione della “tassonomia” per i prodotti finanziari sostenibili

25 Settembre 2019, di Alessandra Caparello

Prorogata alla fine del 2022 l’applicazione  di una classificazione dei prodotti finanziari sostenibili, una “tassonomia”, a livello europeo per dare alle imprese e agli investitori un linguaggio comune con cui individuare le attività economiche che possono essere considerate ecosostenibili.

La decisione dei governi dell’Unione europea, come riporta Reuters, determina un rinvio di oltre due anni per l’applicazione della tassonomia verde Ue. La notizia, destinata a far discutere, è che pare che i governi Ue non abbiano escluso che gli investimenti nel nucleare e nel carbone possano essere considerati “green”.

“La partecipazione del settore privato è assolutamente fondamentale per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici. Occorrono centinaia di miliardi di euro di investimenti per realizzare la transizione verso un’economia sostenibile ed è chiaro che i capitali necessari non possono provenire solo dai bilanci pubblici. Per aiutare gli investitori a contribuire alla transizione, un primo passo importante consiste nell’avere una visione condivisa del concetto di ‘sostenibile'”, così ha dichiarato il ministro delle Finanze della Finlandia, Mika Lintila