Ucraina: un altro tentativo di omicidio politico, bomba contro populista anti russo
Una bomba è esplosa in una strada della capitale dell’Ucraina, ferendo un politico di spicco del paese che da anni è coinvolto in una guerra civile tra i ribelli filo russi dell’est dell’Ucraina e le forze filo europee centrali. Nella deflagrazione di mercoledì sera ha perso la vita la guardia del corpo di Ihor Mosiychuk, un membro del Parlamento facente parte del partito populista di destra radicale, ed è rimasto ferito anche un commentatore politico.
Quello contro Mosiychuk all’uscita da uno studio televisivo dove aveva appena rilasciato un’intervista non è il primo tentativo di omicidio politico in Ucraina, con le autorità che hanno sinora dato la colpa ai servizi segreti della Russia. La polizia ha fatto sapere, tuttavia, che uno degli ultimi episodi è legato a un regolamento di conti della criminalità organizzata e non a un’ingerenza dei russi. Mosiyuchuk ha posizioni politiche polarizzanti e si è espresso spesso sul conflitto nell’area orientale dell’Ucraina, insultando e vessando le autorità della Russia.
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Le borse cinesi aprono la settimana in negativo, seguendo il trend delle altre piazze asiatiche, dopo le tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e i dati sul mercato del lavoro USA che influenzano i tassi di interesse. L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,22%, mentre Shanghai e Shenzhen registrano cali ancora più significativi.
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La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.