Ubs: utile balza dell’80% nel primo trimestre
Nei primi tre mesi del 2026 Ubs ha registrato un utile netto in crescita dell’80% a 3 miliardi di dollari e l’utile operativo è balzato a 3,84 miliardi, nonostante “un contesto geopolitico e di mercato volatile e imprevedibile”, si legge in una nota della banca d’affari svizzera. Con un rendimento del capitale Cet1 del 16,8%.
L’istituto finanziario svizzero sottolinea il “forte dinamismo dei clienti, che ha sostenuto gli afflussi di asset e le attività di negoziazione”. Afflussi netti di nuovi asset di Global Wealth Management (GWM) pari a 37 miliardi di dollari, raccolta netta di Asset Management di 14 mld. Proventi da transazioni di GWM in crescita del 17% su base annua; ricavi dell’investment bank in aumento del 27% su base annua, grazie ai livelli record di global markets e agli incrementi di global banking.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo