UBS taglia altri posti di lavoro in Asia
UBS Group sta tagliando centinaia di posti di lavoro nel settore della gestione patrimoniale in Asia. Questa decisione arriva a pochi mesi di distanza dal completamento dell’acquisizione del concorrente Credit Suisse, in risposta a un calo dell’attività dei clienti e al rallentamento dell’economia cinese.
Nei mesi passati, la banca ha ridotto alcuni ruoli dove sono state riscontrate sovrapposizioni e si prevedono almeno ulteriori 100 tagli fino a novembre, secondo fonti anonime.
Tra i ruoli sotto osservazione, quelli che includono i responsabili delle relazioni a Hong Kong e Singapore, la maggior parte dei quali fa parte dei team recentemente acquisiti da Credit Suisse. Al momento, invece, verrebbe risparmiata la maggior parte dei private banker in Australia e in India.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo