Ubs: investitori più ottimisti sul futuro dell’economia grazie a vaccini e vittoria Biden

27 Gennaio 2021, di Mariangela Tessa

Gli investitori di tutto il mondo sono sempre più ottimisti circa le prospettive economiche del proprio paese e per quanto riguarda i mercati azionari. Questi i principali risultati del nuovo studio Investor Sentiment di UBS, per il quale sono stati intervistati più di 4.000 investitori e imprenditori in 14 mercati a livello globale tra fine dicembre 2020 e gennaio 2021.

La maggior parte degli intervistati (60%) ha dichiarato di avere una view positiva sull’economia per i prossimi 12 mesi, in aumento rispetto al 55% dei tre mesi precedenti. Il 63% degli investitori intervistati non crede che la vita tornerà alla normalità entro i prossimi sei mesi. Tra questo gruppo di intervistati, solo il 48% è ottimista sull’economia. L’ottimismo nei confronti dell’economia è però molto più elevato (pari all’80%) tra il 37% degli investitori che si aspettano un ritorno alla normalità nei prossimi sei mesi.

Guardando ai prossimi sei mesi, il 61% degli investitori risulta maggiormente ottimista anche per quanto riguarda il mercato azionario (+6% a livello globale nell’ultimo trimestre). In tutto il mondo, gli investitori si aspettano che il mercato tragga beneficio dai progressi sui vaccini contro il COVID-19 (72%) e dal potenziale impatto dei risultati delle elezioni negli Stati Uniti (62%).

Tra gli imprenditori, il 72% è fiducioso nei confronti della propria attività per i prossimi dodici mesi, in crescita rispetto al 69% del terzo trimestre, grazie allo slancio dell’attività economica (45%), al progresso dei vaccini (43%) e alla politica monetaria favorevole (40%). Quasi un terzo degli imprenditori (32%) prevede di assumere nuovo personale, in aumento rispetto al 30% dei tre mesi precedenti. Tuttavia, è aumentata anche la percentuale di imprenditori che prevede di ridimensionare la propria azienda, con un incremento pari al 2%.

Gli investitori hanno espresso particolare interesse per gli investimenti sostenibili, con il 54% che cercherà di aumentare le proprie allocazioni. La metà degli investitori si aspetta i migliori rendimenti dagli investimenti sostenibili piuttosto che da quelli tradizionali, mentre il 29% prevede una performance analoga.