UBS annuncia completamento acquisizione di Credit Suisse
UBS ha reso noto di aver concluso l’acquisizione di Credit Suisse che era stata annunciata alla metà di marzo, nel pieno della crisi bancaria che aveva travolto il mondo intero con il crac della banca Usa Svb (Silicon Valley Bank) e, nei giorni seguenti, con il dramma di CS.
L’acquisizione della rivale, orchestrata dalla banca centrale svizzera SNB (Swiss National Bank) e dallo stesso governo elvetico, è avvenuta per un valore di $3,2 miliardi.
Nel comunicato con cui UBS ha reso noto oggi il completamento ufficiale dell’acquisizione di Credit Suisse, è stato annunciato che la nuova UBS avrà un bilancio di $1,6 trilioni.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo