Ubi banca, Victor Massiah: “2018 chiuderà meglio dell’anno scorso”
Ottimistiche le previsioni dell’AD di Ubi banca Victor Massiah che, parlando a Il Sole 24 Ore, ha affermato che la banca chiuderà il 208 meglio dell’ano precedente.
“Salvo veramente sorprese – e io spero che non ce ne siano altre oltre a quelle che abbiamo già visto – diciamo che dovremmo riuscire a chiudere l’anno meglio dello scorso anno (…) nonostante la tempesta Ubi Banca si difenderà bene anche nella seconda metà dell’anno ma”ovviamente non sarà possibile presentare dei risultati completamente impermeabili a quello che e’ avvenuto dal punto di vista della dinamica che avviene sullo spread”.
Al momento della scrittura il titolo della banca sta soffrendo, crollando a -3,19%.
Breaking news
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.