Uber, Corte Ue: “È società di trasporto e serve licenza come per i taxi”

11 Maggio 2017, di Alessandra Caparello

BRUXELLES (WSI) – Arriva la batosta per Uber. A seguito del ricorso presentato dai tassisti di Barcellona, l’avvocato generale della Corte di Giustizia Ue, Maciej Szpunar, ha sancito che Uber è una società di trasporto e come tale può essere soggetta a licenza al pari dei taxi.

“La società Uber, pur innovativa, è una società di trasporto: a Uber può essere quindi chiesto di ottenere le necessarie licenze e autorizzazioni, ai sensi della legislazione nazionale”.

Una definizione che cozza con quella data da sempre dalla stessa Uber che si autodefinisce servizio della “società dell’infomazione” che, tramite la tecnologia, facilita il contatto tra le persone private. La decisione non è vincolante per gli Stati membri ma se la Corte dovesse dargli seguito significherebbe un cambiamento sostanziale per Uber. La decisione finale arriverà nel corso dell’anno.

Uber ha precisato che “essere considerati una società di trasporto non cambierebbe il modo in cui molti Paesi europei già oggi regolano le nostre attività. Ci auguriamo, tuttavia, che questo non rallenti i necessari processi di aggiornamento di leggi datate che impediscono a milioni di europei di accedere a corse affidabili con un semplice clic”.