Tusk: Trump una minaccia, mette l’Ue “in una situazione difficile”
Il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, ha inviato una lettera ai capi di stato e di governo europei, densa di preoccupazioni sul futuro dell’Ue. “Per la prima volta nella nostra storia, in un mondo sempre più multipolare, molte persone si rivelano apertamente anti-europee, o quanto meno euroscettiche”, si legge nella missiva, “in particolare, il cambiamento a Washington mette l’Unione Europea in un situazione difficile”.
Buona parte delle incognite sono legate anche alla nuova amministrazione Trump negli Usa, le cui “dichiarazioni preoccupanti della nuova Amministrazione statunitense, nel contesto di una nuova situazione geopolitica, rendono il nostro futuro altamente imprevedibile”-
L’amministrazione Trump “sembra voler mettere in discussione gli ultimi settant’anni di politica estera statunitense”, ma fra gli elemento di rischio internazionali, Tusk menziona anche “una Cina dal comportamento assertivo, specie sui mari, la politica aggressiva della Russia nei confronti dell’Ucraina e dei Paesi vicini, le guerre, il terrore e l’anarchia in Medio Oriente e in Africa, con il ruolo di primo piano dell’Islam radicale”.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo