Turchia: vice sindaco di Istanbul colpito alla testa non ce l’ha fatta

19 Luglio 2016, di Alessandra Caparello

ISTANBUL (WSI) – Continuano le purghe di Erdogan dopo il fallito golpe di venerdì sera. E’ stato ucciso in un agguato il vicesindaco di Istanbul Cemil Candas, membro del principale partito di opposizione,  i socialdemocratici del Chp. Continuano gli arresti di giudici, militari e ora anche di agenti. 7.850 sono stati sospesi e costretti a riconsegnare armi e distintivi, mentre il presidente ha esplicitamente detto che discuterà sulla pena di morte.

 “Ci troviamo di fronte a un evidente crimine di tradimento. Ma ovviamente spetterà al parlamento assumere una decisione di valore costituzionale. Per cui i leader (dei diversi partiti) dovranno incontrarsi e discuterne. Se accetteranno di discuterne, come presidente approverò ogni decisione che verrà presa in Parlamento”.

Intanto dagli Stati Uniti, il segretario di Stato americano John Kerry lancia un monito alla Turchia ammettendo che l’appartenenza di Ankara alla Nato potrebbe essere a rischio.