TTIP, per relatore De Castro accordo è “in alto mare”
Per uno dei principali commissari relatori del TTIP del parlamento Ue il trattato di libero scambio tra Stati Uniti ed Europa è in fase di stallo e probabilmente non se ne farà nulla nei prossimi quattro anni. “Lo stato dell’arte delle trattative è in alto mare” ha dichiarato in un’intervista a De Gustare Paolo De Castro, relatore permanente per il TTIP della commissione Agricoltura del Parlamento europeo.
“È ormai molto difficile che si possa arrivare a un accordo tra i negoziatori di entrambe le parti entro l’amministrazione Obama”, ha osservato il professore ordinario di Economia e Politica Agraria presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bologna e più volte ministro delle Politiche agricole. “Dovremo aspettare l’insediamento della nuova, ovvero a metà-fine 2017, quando saremo in piena campagna elettorale in Germania, poi ci saranno le elezioni francesi, quindi quelle del Parlamento europeo. Perdendo questa finestra dell’amministrazione Obama (siamo nell’ordine dell’uno, due per cento di probabilità) se ne parlerà dopo il 2020“.
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La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale