Trump: “O si cambiano gli accordi commerciali o Usa fuori dalla Wto”
Il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Donald Trump, ha dichiarato che la permanenza degli Stati Uniti dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) potrebbe essere in discussione: “Rinegozieremo gli accordi o usciremo”, ha detto a un giornalista della Nbc che gli domandava come avrebbe potuto rendere compatibili le promesse protezioniste con le ferre regole che governano il commercio internazionale. Trump, infatti, ha più volte criticato l’assetto non discriminatorio dei rapporti commerciali che permette a Paesi come la Cina di beneficiare della concorrenza basso costo. “Questi accordi commerciali sono un disastro. Il Wto è un disastro”, ha detto il candidato repubblicano, che medita di imporre tasse specifiche sui beni delle aziende americane che delocalizzano la produzione all’estero.
Nemmeno l’Unione Europea è un progetto che va molto a genio al magnate americano: “Adoro l’Europa”, ha osservato, “ma dico solo che la ragione per cui si è messa insieme e’ una specie di alleanza per poter competere con gli Stati Uniti”.
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Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.