Trump, non ci sono 60 voti al Senato: bisogna ricorrere alla “opzione nucleare”

2 Maggio 2017, di Alberto Battaglia

I titoli del Tesoro Usa beneficiano della decisione di Trump di chiedere ai Repubblicani di ricorrere alla “opzione nucleare” per fare approvare il budget. In teoria servirebbe il 60% dei voti al Congresso per una legge importante come quella dell’estensione del bilancio federale, prova di un sostegno bipartisan alla misura. Ma siccome mancano i 60 voti su 100 necessari al Senato, il presidente Usa ha chiesto ai suoi di cambiare le regole in corsa e fare sì che bastino il 50% più uno dei voti.

Una coppia di tweet del presidente Usa Donald Trump auspica per il Paese una revisione delle regole e un “bello shutdown” a settembre, che superi le presunte chiusure da parte del Congresso delle ambiziose politiche che la sua amministrazione ha in animo di attuare. “La ragione per il piano negoziato tra repubblicani e democratici è che al Senato occorrono 60 voti che non ci sono”. Le soluzioni allora sono due: “Dobbiamo eleggere più senatori repubblicani nel 2018 oppure cambiare le regole al 51%“.

“Il nostro paese necessita di una buona ‘chiusura’ delle attività federali a settembre (“shutdown“) per aggiustare questo casino”, ha twittato Trump.

Dopo lunghe trattative questa settimana il Congresso dovrebbe approvare una legge per estendere i finanziamenti al governo fino a settembre. Si tratterebbe della prima legge bipartisan importante della presidenza Trump.