Trump ha ricevuto 12 milioni da ex presidente ucraino filo russo
Non è una notizia di poco conto: lo staff di Trump, che ha lanciato più volte messaggi di amicizia nei confronti del leader russo Vladimir Putin, avrebbe ricevuto 12,7 milioni di dollari in finanziamenti da Viktor Yanukovich, il presidente ucraino del governo filo russo pre golpe. Sarebbe stato il capo dell’entourage del candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti ad avere ricevuto la somma.
Lo ha rivelato il New York Times, che ha pubblicato un rapporto in cui viene rivelata l’entità dei compensi per consulenze versati al capo dello staff Paul Manafort dal partito dell’ex presidente ucraino. Intanto Trump si rifiuta di pubblicare la sua dichiarazione dei redditi come hanno fatto per esempio i due leader del ticket Democratico Hillary Clinton e Tim Kaine.
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La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.
eni ha annunciato l’avvio della produzione di elettricità dalla centrale a gas da 120 MW in Kazakistan, parte del progetto Mangystau Hybrid Power Plant. Questo traguardo rappresenta un passo avanti nello sviluppo della prima centrale ibrida del paese, che integra energia solare, gas e in futuro eolica, per fornire energia affidabile e a basse emissioni di carbonio.
Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.