Trump: “cercheremo terreno comune, non ostilità. Partnership, non conflitti”

9 Novembre 2016, di Laura Naka Antonelli

Il 45esimo presidente degli Stati Uniti Donald Trump arriva al quartiere generale di New York, e si presenta con una battuta. “Scusate se vi ho fatto attendere”. Trump si rivolge alla platea informandola della telefonata che ha ricevuto dalla candidata democratica Hillary Clinton:

“Ho appena ricevuto una telefonata da Clinton. Si è congratulata con noi per la vittoria e io mi sono congratulato sia con lei che con la sua famiglia per il modo in cui ha combattuto questa campagna, molto duramente. Hillary ha lavorato duramente e per molto tempo e noi siamo grandi debitori nei suoi confronti per questo paese”.

Ma

“ora è il momento che l’America sani le ferite della divisione…Intendo dire che è il momento di essere uniti. Prometto a ogni cittadino di questa terra che sarò presidente di tutti gli americani, e questo è importante per me. Per chi ha deciso di non sostenermi...Io mi apro a voi per chiedere il vostro aiuto, in modo tale da poter lavorare insieme, al fine di rendere unito questo grande paese”.

Trump, con accanto la moglie Melanie e il figlio da lei avuto promette:

“Le donne e gli uomini dimenticati di questo paese non saranno più dimenticati”. E ancora, garantisce che non deluderà i suoi elettori. “E’ stata una campagna storica. Ma per passare davvero alla storia, bisogna fare un grande lavoro. E io vi prometto che non vi deluderò. Noi faremo un gran lavoro. Mentre la campagna (presidenziale) è conclusa, il nostro lavoro è solo all’inizio. Noi faremo un lavoro sperando di rendervi orgogliosi del vostro presidente. E’ un onore incredibile..”

Trump ha manifestato l’intenzione di ricostruire gli Stati Uniti, per renderli “secondi a nessuno”, e dare lavoro a milioni di persone. Il neo eletto presidente Usa ha anche detto che nessuna persona sarà più lasciata indietro. E promette anche: “cercheremo terreno comune, non ostilità. Partnership, non conflitti”