Trump contro la Nato: “Sono in debito di un sacco di soldi”
Gli alleati della Nato “sono in debito di un sacco di soldi”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che in un’intervista alla Reuters ha attaccato nuovamente gli altri Paesi dell’Alleanza atlantica, affermando di voler fare pressione affinché paghino per la loro difesa, in modo da alleggerire il peso sul budget statunitense.
“La prima volta che qualcuno mi ha chiesto della Nato ho detto due cose: è obsoleta perché non si occupa di terrorismo; ora hanno aperto una divisione per occuparsi di terrorismo, solo grazie a me. E gli esperti sulla Nato che non fanno nulla se non studiarla hanno detto: ‘Sapete, Trump ha ragione’. E io non sapevo nulla di Nato. Voglio dire, sapevo molte poche cose. Ma guardate cosa sta accadendo […] Sono in debito di un sacco di soldi. Molti Paesi devono dare un sacco di soldi. Prima cosa: il 2% è troppo poco [i membri della Nato dovrebbero contribuire con il 2% del Pil, ndr]; seconda cosa: solo cinque Paesi lo hanno fatto”.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.