Trump contro l’Fmi: “Rema contro la nostra riforma fiscale”
L’amministrazione Trump ha apertamente criticato il Fondo monetario internazionale, accusandolo di volere un fallimento della riforma fiscale. Riforma che, secondo le intenzioni del presidente Usa, dovrebbe essere approvata entro fine anno.
Secondo quanto ha spiegato Mick Mulvaney, capo dell’Office of Management and Budget al civico 1600 di Pennsylvania Avenue a Washington, al Financial Times, il Fondo preme sui Paesi membri che hanno alti deficit affinché alzino, piuttosto che abbassare, le aliquote fiscali.
Tutto il contrario di quanto prevede la riforma fiscale di Trump, secondo cui l’amministrazione Usa e’ dell’idea che alleggerendo il peso fiscale per aziende e persone, la crescita accelerera’ cosi’ come le entrate nelle casse dello stato.
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Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.
Il calo dei prezzi dei carburanti ha contribuito a ridurre l’inflazione nel Regno Unito al livello più basso da oltre un anno, offrendo un po’ di sollievo alle famiglie. Il nuovo Primo Ministro, Andy Burnham, ha promesso di affrontare il costo della vita. I prezzi al consumo sono aumentati del 2,6% nei 12 mesi fino a giugno, in calo rispetto al 2,8% del mese precedente.
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.