Trump accusa Russia e Cina di non aver rispettato sanzioni contro la Corea del Nord
Segnali contrastranti arrivano dall’amministrazione Trump nelle relazioni con la Corea del Nord. Gli Stati Uniti accusato la Cina e la Russia per aver violato le sanzioni petrolifere contro la Corea del Nord. Sanzioni che prevedono per il resto dell’anno limiti alla vendita di prodotti petroliferi.
Allo stesso tempo il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha pubblicato ieri una lettera personalmente inviatagli dal leader nordcoreano Kim Jong-un, in cui questi esprime la determinazione a conseguire “un nuovo futuro” nelle relazioni bilaterali ed esprime fiducia circa il buon esito degli sforzi negoziali profusi dai due paesi.
“Una lettera molto bella da parte del presidente della Corea del Nord. Stiamo facendo grandi progressi”, ha scritto ieri su twitter il presidente Usa, allegando la foto della traduzione in lingua inglese della missiva, datata 6 luglio. La lettera, indirizzata al presidente Usa, è stata consegnata al segretario di Stato Usa Mike Pompeo durante la sua visita a Pyongyang, alla fine della scorsa settimana.
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La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.
eni ha annunciato l’avvio della produzione di elettricità dalla centrale a gas da 120 MW in Kazakistan, parte del progetto Mangystau Hybrid Power Plant. Questo traguardo rappresenta un passo avanti nello sviluppo della prima centrale ibrida del paese, che integra energia solare, gas e in futuro eolica, per fornire energia affidabile e a basse emissioni di carbonio.
Saipem ha annunciato l’aggiudicazione di un nuovo contratto di perforazione offshore dal valore complessivo di circa 260 milioni di dollari
La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.