Trimestrale Morgan Stanley: utili e ricavi battono le attese
Anche Morgan Stanley come le altre big di Wall Street prima di lei, ha fatto meglio delle attese. Il terzo trimestre si è concluso con un EPS adjusted di 0,93 dollari, superiore alle previsioni e al risultato del periodo precedente. Se Morgan Stanley ha fatto meglio delle attese lo deve in gran parte al buon andamento della divisione di wealth management.
I ricavi della banca Usa sono stati pari aa 9,2 miliardi di dollari, più degli 8,95 miliardi stimati ma meno dei 9,5 miliardi del secondo trimestre. Gli analisti di Wall Street puntavano su un utile adjusted di 0,81 dollari per azione per Morgan Stanley, in calo dagli 87 centesimi del secondo trimestre. Il fatturato è tuttavia calato dopo
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.