Trevi: ricavi in crescita e utile di 23,6 mln nel 1H23
Nel primo semestre del 2023, il Gruppo Trevi ha registrato una crescita importante dei ricavi, pari a 280,3 milioni, in aumento del 18,7% rispetto al corrispondente periodo del 2022.
L’Ebitda ricorrente è cresciuto del 40,8%, raggiungendo 32,5 milioni, mentre il risultato operativo netto (Ebit) è salito a 20,3 milioni, da una perdita di 0,1 milioni nel periodo di confronto.
Il risultato netto del Gruppo ha registrato un significativo miglioramento, arrivando a 23,6 milioni, rispetto ad una perdita di 19,8 milioni.
L’indebitamento finanziario netto è notevolmente migliorati, da 251 milioni di fine 2022 a 187 milioni. Infine, il portafoglio ordini è rimasto stabile a 585,9 milioni (587,3 milioni al 31 dicembre 2022).
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo