Tito Boeri (Inps): “Jobs Act? In gran parte un successo”
ROMA (WSI) – Secondo Tito Boeri, il presidente dell’Inps, il Jobcs Act, la riforma del lavoro targata Renzi è stata “in gran parte, un successo, con effetti importanti”.
“Nel 2015 c’è stato un forte aumento dei contratti a tempo indeterminato, con un’impennata a fine anno per ottenere gli sgravi pieni. Poi, come era possibile immaginarsi, c’è stato un calo rispetto al 2015, ma il saldo resta comunque positivo e sembra che il numero dei contratti a tempo indeterminato a fine anno sarà stabilizzato”.
Così parla Boeri nel corso di un’audizione al Senato aggiungendo che a contribuire al successo non solo gli incentivi ma anche le tutele crescenti per i nuovi contratti a tempo indeterminato.
“E’ stato fatto quindi un grande scalino nel 2015 e nel 2016 ci si va stabilizzando a quei livelli, più alti. Non siamo tornati al 2014. Era difficile d’altra parte immaginare che continuassero a crescere, anche perché l’economia italiana non sta brillando. C’è stato un effetto, un incremento importante, attribuibile non solo agli incentivi, ma anche alle tutele crescenti. Dire che si è tutto vanificato non è vero, c’è stato un grande cambiamento. E sono diminuite fortemente le cessazioni. Nel 2015 c’è stato un calo molto forte dei licenziamenti, circa del 12%. Daremo dei dati più specifici sui licenziamenti a settembre. Li stiamo approfondendo, cosa che prima non veniva fatta”.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.