Tiscali approda nel Metaverso con EY come tech provider
Tiscali Italia, società del gruppo Tessellis attiva nei settori Telecomunicazioni e Media&Tech, approda nel Metaverso con il progetto Tiscali Campus nel Metaverso, con il supporto di EY in qualità di tech provider.
L’obiettivo del progetto è quello di realizzare un ambiente virtuale per gli utenti di Tiscali, organizzato in tre diverse aree personalizzate in base all’obiettivo e alla funzione: dalla componente esperienziale, alla fruizione di contenuti fino all’acquisto di beni e servizi, il tutto in modalità altamente immersiva.
Il gruppo è ormai una Media Company multipiattaforma e multiaccesso e con Tiscali Metaverso si candida a diventare uno dei pionieri del Metaverso nel settore telco italiano
Tiscali conferma quindi la sua vocazione all’innovazione e fa un ulteriore passo nella direzione della Syndication: crea ed espande il suo ecosistema multicanale aperto che ingloba i contenuti delle properties digitali del gruppo e i contributi di partners esterni.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo