Tinexta: conti in crescita nel 1H, conferma guidance FY
Nel primo semestre del 2023, Tinexta, attiva nel settore dei servizi Digital Trust, Cyber Security e Business Innovation, ha riportato risultati finanziari positivi. I ricavi hanno raggiunto i 182,5 milioni di euro, registrando un incremento del 9%. L’Ebitda Adjusted ha toccato i 37,9 milioni, con un aumento del 2%, mentre l’Ebitda reported ha segnato un +6%, attestandosi a 34,5 milioni.
Nonostante il Risultato Operativo Adjusted e l’Utile Netto delle attività operative in funzionamento abbiano riscontrato una diminuzione rispettivamente del 3% e del 14%, l’Utile Netto ha segnato un balzo del 220%, attestandosi a 45,4 milioni.
Il Free Cash Flow rettificato delle continuing operations ha registrato un incremento del 27%, raggiungendo i 29,3 milioni. Inoltre, l’Indebitamento finanziario netto è diminuito, passando da €77,6 milioni al 31 dicembre 2022 a 52,61 milioni.
Il Cda ha confermato le previsioni per il 2023, che prevedono una crescita dei ricavi consolidati tra l’11% e il 15% e un aumento dell’Ebitda Adjusted tra l’8% e il 12% rispetto al perimetro di consolidamento al 31 dicembre 2022. Questi risultati testimoniano la solida posizione di Tinexta nel settore e le sue prospettive di crescita futura.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo