Testata l’efficacia di un nuovo farmaco salva-cuore, ma il costo resta proibitivo
E’ stata dimostrata l’efficacia scientifica di un nuovo farmaco in grado di ridurre drasticamente i livelli di colesterolo nel sangue, il Repatha. La ricerca, pubblicata sul New England Journal of Medicine dimostra che le persone a rischio di ictus e infarto hanno tratto benefici significativi dall’assunzione del medicinale. Lo studio, finanziato dalla casa farmaceutica produttrice, Amgen, è costato un miliardo di dollari.
Il Repatha è stato approvato dalla Food and Drug Administration, con la speranza che, oltre ad abbassare i livelli del colesterolo “cattivo” Ldl, producesse effetti tangibili sul rischio di attacco cardiaco.
Tolto il problema dell’efficacia, resta quello del prezzo proibitivo per la medicina: 14.523 dollari all’anno, scrive il New York Times. Per le assicurazioni sanitarie, è stato calcolato da un’analisi Bernstein, la prevenzione di un evento cardiaco costerebbe circa un milione di dollari.
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FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.