Tesoro Usa toglie alla Cina etichetta di “manipolatrice di valuta”

18 Ottobre 2018, di Mariangela Tessa

Come anticipato, il Tesoro Usa ha evitato di definire la Cina come una manipolatrice di valuta, anche se guarda con preoccupazione all’indebolimento dello yuan, che ha perso il 7% contro il dollaro da metà giugno.

In un comunicato che ha accompagnato il rapporto semestrale del Tesoro, il segretario Steven Mnuchin ha spiegato che

“la mancanza di trasparenza e la recente debolezza delle valuta cinese sono fonte di particolare preoccupazione”.

Nel suo rapporto il Tesoro ha confermato altri cinque Paesi, oltre alla Cina, le cui pratiche valutarie richiedono attenzione: si tratta di Germania, India, Giappone, Corea del Sud e Svizzera.