Tesoro: nel 2015 cala il fabbisogno statale

5 Gennaio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – È pari a 60 miliardi la cifra su cui si attesterebbe il fabbisogno del settore statale sulla base dei dati preliminari del mese di dicembre, con un miglioramenti di 15 miliardi rispetto all’anno precedente.

Numeri che confermano come il 2015 sia stato un anno positivo per i conti pubblici come specifica il Dipartimento del Tesoro. Nel confronto con lo scorso anno, il risultato positivo è dovuto alla crescite degli incassi fiscali e a minori interessi sul debito pubblico, nonostante sul lato della spesa si evidenzino maggiori pagamenti per prestazioni sociali, determinati dagli effetti della sentenza della Corte Costituzionale sull’indicizzazione delle pensioni, nonché maggiori rimborsi fiscali.

A influenzare il miglioramento complessivo dell’anno anche alcune operazioni di carattere straordinario di natura finanziaria, fra le quali – sottolinea nel comunicato stampa il Tesoro –  il riversamento in Tesoreria delle giacenze liquide delle Camere di Commercio e l’operazione di riacquisto delle obbligazioni di alcune regioni con effetti positivi sul debito complessivo delle amministrazioni pubbliche.
Nel mese di dicembre 2015 si è realizzato un avanzo pari, in via provvisoria, a circa 2.500 milioni, con una riduzione di circa 4.900 milioni rispetto al saldo del corrispondente mese del 2014. Al risultato del mese ha contribuito la citata operazione di buy-back del debito delle regioni per circa 3,7 miliardi nonché un aumento di alcune voci di spesa, fra le quali i rimborsi fiscali, parzialmente compensato da maggiori entrate fiscali.