Tesoro coglie l’attimo: riapre emissione Btp a 50 anni
Il ministero dell’Economia sfrutta la fase positiva del mercato obbligazionario per incrementare l’ammontare di un BTp di durata cinquantennale, che aveva lanciato sul mercato per la prima volta nel 2016, con cedola al 2,80% e scadenza 1 marzo 2067.
Sfruttando la forte domanda che in questi giorni, il Tesoro ha affidato a un gruppo di banche (Citigroup, Deutsche Bank, Goldman e UniCredit) il compito emettere una nuova tranche di questo BTp a lunghissima scadenza.
Tale operazione, si precisa in una nota, è coerente con quanto contemplato nelle “Linee Guida per la Gestione del Debito Pubblico 2019” che prevedono, relativamente all’unico titolo Btp sulla scadenza a 50 anni, la possibilità che le successive riaperture possano avvenire sia tramite asta che tramite sindacato.
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Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
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Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.