Tesla: altri incidenti e Musk perde manager di spicco
NEW YORK (WSI) – Nuovi guai per Tesla che registra altri casi di incidenti con le proprie auto a guida semi autonoma. L’ultimo episodio in ordine di tempo risale a venerdì scorso quando un Model S è andato a sbattere contro un camion dei pompieri. Il pilota è rimasto leggermente ferito. Tesla non ha ancora ricevuto i dati sull’auto coinvolta e è pertanto non è in grado al momento di dare un resoconto preciso dei fatti. Non si sa per esempio se il sistema di auto pilotaggio era attivo al momento dell’incidente.
La situazione al limite del gruppo ha portato alcuni pezzi grossi della casa automobilista guidata da Elon Musk a dire addio. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, Doug Field, vice presidente della divisione engineering addetto allo sviluppo dei veicoli, ha preso un congedo di diverse settimane per trascorrere del tempo con la sua famiglia. Anche un altro manager, Matthew Schwall, che guidava i rapporti con le autorità Usa, avrebbe lasciato il gruppo per passare alla rivale Waymo, divisione di Alphabet, la holding di Google.
Il sistema di autopilota della casa di auto elettriche non è un sistema di guida autonoma, in quanto prevede che chi è alla guida rimanga il solo responsabile del veicolo, con le mani sul volante, pronto a intervenire in caso di necessità.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.