Terremoto: violenta scossa magnitudo 6,5 come quella dell’Irpinia
ROMA (WSI) – La fortissima scossa di terremoto con magnitudo 6,5 che nella mattinata di ieri ha colpito il centro Italia, alle 7 e 41 di mattina, è paragonabile a quella che nel 1980 ha distrutto l’Irpinia provocando 8848 morti, 2mila e oltre feriti e 280mila sfollati.
“Il terremoto di oggi è avvenuto sullo stesso sistema di faglie e fa parte della sequenza comunicata in agosto e che adesso sta procedendo (…) si tratta di una zona che si estende almeno per 20-25 chilometri, un’area ampia localizzata tra quella che si è attivata con il sisma del 24 agosto e quella che si è attivata il 26 ottobre”.
Così ha detto il sismologo Alberto Michelini, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).
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Apertura all’insegna della cautela a Wall Street in attesa della decisione odierna della Federal Reserve sui tassi. All’avvio delle contrattazioni il Dow Jones sale dello 0,04% a 52.031,24 punti, il Nasdaq avanza dello 0,45% a 26.500,87 punti, mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,06% a 7.516,13 punti.
Eni e Fincantieri rafforzano la collaborazione nel settore delle tecnologie subacquee. Le due società hanno annunciato la firma di un accordo per la valorizzazione di Clean Sea, tecnologia proprietaria sviluppata da Eni per il monitoraggio dell’ecosistema marino e delle infrastrutture offshore
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti mostrano un calo del 3,8% nella settimana al 12 giugno, dopo un incremento del 10,8% nella settimana precedente. Anche le richieste di rifinanziamento e le nuove domande diminuiscono, rispettivamente del 4,5% e del 3,4%. I tassi sui mutui trentennali restano stabili al 6,6%, secondo la Mortgage Bankers Association.
Eni ha comunicato l’acquisto di oltre 4 milioni di azioni proprie sull’Euronext Milan, parte di un programma di buyback per offrire un ritorno aggiuntivo agli azionisti. L’operazione rappresenta lo 0,14% del capitale sociale, con un investimento totale di quasi 100 milioni di euro.