Terremoto, Renzo Piano: “massima urgenza, servono sgravi fiscali”

29 Agosto 2016, di Laura Naka Antonelli

Così l’architetto Renzo Piano, senatore a vita, nel corso di un’intervista a Repubblica, ha commentato il suo incontro con il premier Matteo Renzi.

“Il presidente del Consiglio mi ha chiamato all’ultimo momento, venendomi a trovare voleva discutere con me sulla ricostruzione. Non mi ha dato un incarico, non era questo lo scopo. Anche se, come senatore a vita, oltre ad occuparmi di periferie potrei dare un contributo sul dopo-terremoto”. “Da me Matteo Renzi voleva dei consigli, una visione, un aiuto per un grande progetto. Gli ho detto: ci vuole un cantiere che impegni due generazioni. E con un respiro internazionale, contributi dal mondo intero”.

Ancora Piano:

“abbiamo parlato di una visione non-partisan, che possa essere condivisa da tutti a prescindere dagli orientamenti politici, e di una visione internazionale, che ispiri un disegno di lunga portata. L’emergenza come primo tassello strettamente inserito in un progetto di lungo termine (..) Si deve agire subito, con urgenza massima, per mettere a norma antisismica gli edifici pubblici” ma per gli edifici privati, che sono “la stragrande maggioranza”, servono “incentivi, sgravi fiscali, come già fatto nel campo energetico”.

E comunque, “deve entrare in modo permanente nelle leggi del paese l’obbligo di rendere antisismici gli edifici in cui viviamo, così come è obbligatorio per un’automobile avere i freni che funzionano”.