Terremoto, Protezione civile: “come sisma l’Aquila, troppo presto per fare bilanci”

24 Agosto 2016, di Laura Naka Antonelli

Il sisma con magnitudo 6 che ha piegato nella notte il centro Italia, ovvero le Regioni di Lazio, Umbria e Marche, è “paragonabile, per intensità, a quello dell’Aquila”. Lo ha detto il capo del Dipartimento Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

Intanto l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, rileva che, dopo la forte scossa di magnitudo 6 delle ore 3:36 sono stati più di 50 i movimenti tellurici di magnitudo superiore a 3 che hanno interessato l’Appennino centrale e le zone sismiche di Rieti, Ascoli Piceno e Perugia.cn particolare le scosse più forti sono state registrate per la zona di Rieti alle 3:56 con magnitudo 4.4, alle 5:08 con magnitudo 4.0, alle 5:40 con magnitudo 4.2; nella zona di Perugia alle 4:33 con magnitudo 5.3, alle 4:59 con magnitudo 4.1, alle 6:06 con magnitudo 4.3.

Il lavoro à difficile per i soccorritori, a causa di diverse strade che sono rimaste bloccate, mentre i comuni colpiti stanno predisponendo i centri di accoglienza per gli sfollati. Così il capo dei vigili del fuoco, prefetto Bruno Frattasi, parlando dalla sede della Protezione civile a Roma.

“Per il momento confermiamo solo che ci sono dei crolli e quindi delle vittime, ma il numero non è possibile farlo per ora perchè ci sono tante notizie ancora frammentarie e quindi è meglio rinviare il bilancio in un momento successivo”.

Ancora il capo della Protezione Civile:

“L’Aquila è un capoluogo di regione, qui la popolazione è più diffusa quindi è possibile un impatto meno gravoso in termini di vite umane”. Tuttavia “è troppo presto per fare bilanci e fornire numeri. Ci risultano situazioni difficili ma prima di stilare un bollettino si devono avere dati ufficiali. Al momento si lavora sul soccorso. La priorità è salvare la vite umane e dare assistenza alla popolazione, dopo inizieremo a ragionare su lesioni e danni. In termini di assistenza siamo concentrati nella scuola interforze di Rieti. Il sistema è stato attivato a 360°”.

Nel frattempo: “è stato firmato un decreto che consente al comitato operativo della protezione civile di operare fin da subito” e che è continuo il contatto con Palazzo Chigi, con il premier Matteo Renzi e con il sottosegretario Claudio De Vincenti che ha anche partecipato al comitato”