Tassa rifiuti, Confedilizia: “Ministro Galletti aperto al confronto”

1 Aprile 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – La Tari, la tassa sui rifiuti negli ultimi 5 anni è aumentata del 55%, un incremento pari a 3 miliardi di euro sborsati dai contribuenti. A lanciare l’allarme è stata giorni fa Confedilizia secondo cui i Comuni stanno aumentando in maniera consistente la tassa sui rifiuti e che gli aumenti sono tali che tra un Comune ed un altro vi è un incremento anche di dieci volte.

Una denuncia che è stata poi ripresa dall’onorevole Busin nel corso di un’interrogazione parlamentare a cui ha risposto il viceministro dell’economia Morando. Secondo il numero due di via XX Settembre, è in fase di apertura un tavolo di confronto – “nel quale siano rappresentati i contribuenti, attraverso le organizzazioni che rappresentano i proprietari e gli inquilini” – sul metodo di calcolo della tassa rifiuti sulla base di costi standard. A confermarlo ora anche il ministro dell’ambiente Galletti il quale ha così commentato:

“E’ all’esame la predisposizione del regolamento che deve stabilire i criteri per la misurazione dei rifiuti conferiti al servizio pubblico di raccolta e smaltimento. Nell’attuale fase di predisposizione del testo del regolamento, si prenderà in considerazione l’opportunità di prevedere modalità di partecipazione attiva dei diversi soggetti interessati, nell’ambito dell’obiettivo generale di garantire l’attuazione del principio “chi inquina paga” e l’adozione di una metodologia più equa di determinazione della tariffa”.

Ecco il commento del presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani.

“Ci proviamo in tutti i modi. Il sistema TARI non regge più, l’obbligo di coprire con le tasse le spese delle aziende interessate e che nessuno può controllare, si trasforma in un espediente per poter alzare il livello impositivo, sia della TARI vera e propria che del Tributo ambientale provinciale”.