Taiwan respinge l’offerta cinese di riunificazione sul modello Hong Kong

20 Maggio 2020, di Alberto Battaglia

La presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen ha dichiarato che il Paese non potrà accettare un riunificazione alla Repubblica popolare cinese con il sistema di autonomia applicato a Hong Kong (noto come “un Paese, due sistemi”). Si tratta di un’affermazione destinata a innalzare le tensioni con la Cina popolare, che considera Taiwan come parte del suo territorio nazionale.

La presa di posizione di Taiwan è stata lodata dal Segretario di Stato Usa, Michael Pompeo: un segno “di coraggio e e visione per la vibrante democrazia di Taiwan”. I commenti ufficiali sul governo dell’isola sono piuttosto rari, in quanto suscettibili di creare forti tensioni con le autorità cinesi (gli Usa non hanno relazioni diplomatiche dirette con Taiwan).

“La riunificazione è un’inevitabilità storica del grande ringiovanimento della nazione cinese”, è stata la replica ufficiale dell’ufficio cinese competente in materia, “abbiamo la ferma volontà, la piena fiducia e la capacità sufficiente per difendere la sovranità nazionale e l’integrità territoriale”.