Taglio parlamentari, per il Codacons vale solo 3 euro per famiglia
Il taglio dei parlamentari produrrebbe un risparmio pari a 3,12 euro per ciascuna famiglia italiana, pari a 1,35 euro per cittadino: è quanto stima il Codacons in seguito alla riforma costituzionale votata a larghissima maggioranza dalla Camera dei deputati.
Il calcolo è stato effettuato verificando il bilancio della Camera e del Senato per il biennio 2018-2020. Ciascun Deputato, tra indennità e rimborsi costerebbe 230mila euro l’anno, ogni senatore 249.600. La riduzione dei deputati da 630 a 400, e quella dei Senatori da 315 a 200, produrrebbe dunque risparmi pari a 81,6 milioni di euro (52,9 milioni di euro alla Camera, 28,7 milioni al Senato).
“Ciò significa che ogni singola famiglia italiana non dovrebbe contribuire alle spese della politica per un importo pari ad appena 3,12 euro annui, ossia 1,35 euro a cittadino – afferma il presidente Carlo Rienzi – Un importo del tutto irrilevante per i bilanci degli italiani, che subiscono un danno – quello sì evidente – dagli sprechi che si annidano nelle spese folli degli enti locali come Regioni, Province e Comuni”
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A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.