Equivalenza borsistica, Svizzera verserà oltre 1 miliardo all’Ue
Il parlamento federale svizzero ha confermato che il Paese concederà 1,302 miliardi di franchi (1,15 miliardi di euro) a beneficio dell’Unione europea, quasi completamente destinati a progetti di sviluppo in Est Europa. Una linea “morbida”, che mantiene le condizioni indicate dal Consiglio degli Stati: “solo se l’Ue non adotta o mantiene misure discriminatorie nei confronti della Svizzera”.
Lo sforzo, secondo quanto affermato dal ministero degli Esteri elvetico è finalizzato alle buone relazioni con l’Ue, in vista dei negoziati che dovranno decidere, in particolare, il futuro dell’equivalenza borsistica tra Berna e Bruxelles. Quest’ultima è stata prorogata fino al giugno 2019 compreso. Il contributo svizzero all’Ue, comunque, non è condizionato alla conferma dell’equivalenza borsisitica, proprio per evitare un approccio eccessivamente muscolare.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.