Stress test: a sorpresa bocciate due italiane

29 Luglio 2016, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – MPS, con le sue decine di miliardi di sofferenze iscritte a bilancio, non è l’unico grande istituto italiano che si può considerare bocciato negli stress test condotti dall’Eba, l’autorità bancaria europea. La tedesca Commerzbank, l’irlandese AIB, l’inglese Barclays, l’austriaca Raiffeisen Landesbanken (6,14%), la spagnola Banco Popular e Unicredit hanno tutte registrato un livello di capitale inferiore al 7,5% in caso di scenario avverso. Preoccupano anche i risultati di Bank of Ireland (7,69%), Deutsche Bank (7,8%) e Societe Generale (8,03%). Una menzione speciale va comunque a Mps che ha iscritto a referto un imbarazzante -2,4%.

Partendo dai dati dichiarati a fine 2015, le autorità hanno calcolato il coefficiente patrimoniale Tier 1 per ogni istituto in due casi: uno avverso in condizioni critiche fino al 2018 e l’altro in un contesto “normale”. La bocciatura non è stata ufficialmente comunicata, ma nel 2014 era dichiarata per chi aveva un rapporto patrimoniale inferiore al 5,5%. Averlo sotto il 7,5% o anche al -2,4% non significa che verrà automaticamente chiesto un aumento di capitale. Le sofferenze, pari a 360 miliardi in Italia, sono uno dei nodi da risolvere: raggiungono i mille miliardi di euro in tutto il continente, una cifra enorme.