Stellantis, rialzo del 5% nelle vendite del primo trimestre 2026
Nel primo trimestre del 2026, Stellantis ha registrato un significativo incremento del 5% nelle vendite, totalizzando 696.676 unità nel mercato automobilistico UE30 rispetto all’anno precedente. Tale crescita ha permesso all’azienda di aumentare la propria quota di mercato di 0,21 punti percentuali, raggiungendo il 17,5%, il livello più alto degli ultimi due anni. Se si considerano anche i risultati di Leapmotor International, la quota di mercato complessiva sale al 18,1%.
“I primi tre mesi del 2026 hanno consolidato il processo di recupero già iniziato da Stellantis verso la fine dell’anno scorso. Continuiamo a costruire una solida dinamica di crescita, grazie al nostro piano di rilancio del business, basato sulla centralità dei bisogni del cliente, cui offriamo una gamma equilibrata tra funzionalità , design e scelta di motorizzazioni”, ha affermato Emanuele Cappellano, COO Enlarged Europe di Stellantis.
Analizzando i dati per paese, in Italia le vendite di Stellantis sono aumentate del 6,7%, mentre in Francia la quota di mercato è vicina al 31%. In Germania, le vendite sono aumentate del 15,2%, con un incremento della quota di mercato di 1,2 punti, portandola al 12,7%.
Un evento cruciale per l’azienda sarà l’Investor Day e la presentazione del piano strategico di Stellantis, previsti per il 21 maggio a Detroit, come sottolineato dalla società .
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo