Stellantis: apre in calo dopo dati immatricolazioni Italia
Avvio debole a Piazza Affari per le azioni Stellantis, in calo dello 0,45% a 18,02 euro.
Ieri sono stati diffusi i dati di settembre sulle immatricolazioni in Italia, che registrano un significativo incremento a 44.406 unità, rispetto alle 35.568 dello stesso mese del 2022 (+24,8%).
La quota di mercato di Stellantis è pari al 32,5%, in confronto al 32% di settembre 2022. Un evidente segnale di consolidamento della posizione del gruppo nel panorama automobilistico italiano.
Per quanto concerne il periodo gennaio-settembre 2023, le immatricolazioni di Stellantis sono state 387.661, in aumento del 9,5% rispetto alle 354.138 unità dello stesso periodo del 2022. La quota di mercato nei primi 9 mesi del 2023 si è attestata al 32,9%, in calo dal 36,3% dell’anno precedente.
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La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo