Srep Bce: Banco BPM batte ampiamente requisiti patrimoniali
Banco BPM ha reso noto di aver ricevuto da parte della Banca Centrale Europea la notifica della decisione prudenziale contenente gli esiti del processo annuale di revisione e valutazione prudenziale SREP (Supervisory Review and Evaluation Process– “SREP”).
La banca italiana guidata dal ceo Giuseppe Castagna ha comunicato che la Bce ha determinato per il 2024 un ‘Pillar 2 Requirement’ pari a 2,52%, in miglioramento rispetto al 2,57% calcolato per il 2023.
Per effetto della decisione prudenziale il requisito di Common Equity Tier 1 ratio da rispettare su base consolidata sarà pari a 9,07%.
Banco BPM ha precisato che tale requisito comprende:
- il requisito minimo di Pillar 1 pari al 4,50%;
- un requisito di capitale Pillar 2 (P2R) pari a 1,53%, che comprende uno 0,27% derivante dalla c.d. “calendar provisioning shortfall”, interamente addebitato al Common Equity Tier 1.
- la riserva di conservazione del capitale pari al 2,50%;
- la riserva O-SII buffer1 che è pari allo 0,50%, in aumento rispetto allo 0,25% riferito all’anno precedente per effetto dell’adozione di una nuova metodologia di calcolo da parte della Banca d’Italia.
- la riserva di capitale anticiclica pari allo 0,04%.
Per effetto di tale decisione, gli ulteriori requisiti che Banco BPM deve rispettare sono i seguenti:
- 11,00% in termini di Tier 1 capital ratio;
- 13,56% in termini di Total capital ratio.
“Il Gruppo Banco BPM – conclude la nota – supera ampiamente tutti i requisiti prudenziali assegnati .
Alla data del 30 settembre, i coefficienti patrimoniali su basi stated erano infatti i seguenti:
- 14,33% Common Equity Tier 1 ratio
- 16,70% Tier 1 ratio
- 19,68% Total Capital ratio
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